ARTIGIANATO
Le tecniche della lavorazione artigianale rappresentano il collegamento con le culture locali al fine di scoprire e raccogliere "i segni" che caratterizzano questo specifico territorio. Un ampio spazio della cultura locale è contenuto nelle procedure e le tecniche artigianali tramandate dalla tradizione. La storia del manufatto artigianale spazia in diversi settori, dal comparto del mobile in legno agli elaborati ricami dei corredi nuziali, che caratterizzano la specifica identità di questa parte del territorio lucano. L'identità culturale del luogo si rinnova nei molteplici aspetti dell'artigianato locale, evidente nei portali eseguiti da scalpellini, veri e propri artisti della pietra, o ancora negli utensili metallici di rame, di ferro, materiale, quest'ultimo, che ha subito una riconversione produttiva dalla creazione di oggetti di uso domestico a quella di cancelli, ringhiere ed infissi. Infine tipico delle zone montane è l'intreccio dei vimini legato alle tradizioni agricole, per esempio alla realizzazione delle "fuscelle" per contenere la ricotta.
FOLKLORE
Occasioni di incontro e di celebrazione dei miti per le popolazioni della Comunità Montana del Lagonegrese, sono ancora una volta i riti religiosi, processioni e feste patronali, ma anche sagre e tradizioni legate alla vita contadina, come il raccolto, la vendemmia e la macellazione del maiale. Diffusi, inoltre, sono i culti arborei, che testimoniano il legame profondo degli uomini con la natura. Nei rituali si confondono elementi sacri e profani. Il momento più caratteristico della stagione invernale è il Carnevale accolto un po' in tutti i paesi da carri allegorici, sagre e falò. La primavera coniuga l'evento sacro della Passione di Cristo con la celebrazione del risveglio della natura, simboleggiato da vasi di frumento e cereali. Nei mesi estivi la copiosità delle messi viene festeggiata con giornate dedicate alla Madonna. L'autunno coincide con il rituale della vendemmia, che unisce la fatica del lavoro alla gioia della festa.
SAPORI
La cucina lucana è fatta di sapori semplici e genuini, come il luogo da cui proviene. Gli alimenti provengono dalla terra. Sono naturali e gustosi. Un tocco intenso garantiscono gli aromi, usati in abbondanza nelle ricette tradizionali: basilico, finocchio selvatico, mentuccia, rosmarino, ruta, salvia, timo. Da sottolineare un protagonista indiscusso della tavola nell'area il peperoncino, quello piccante, in particolare. Una grande varietà di preparazioni si trova nei primi piatti, la pasta fatta in casa è una specialità: cavatelli, fusilli, lagane e ceci o "fasuli" (fagioli), tagliolini, "tapparedde". Anche la polenta, il classico piatto dei poveri, si arricchisce di sapore con i peperoni fritti o, squisita, con la salsiccia. I salumi sono il fiore all'occhiello della gastronomia locale: soppressate, capocolli, prosciutti curati secondo la tradizione. Particolarmente apprezzati i formaggi tipici: mozzarelle di Maratea, cacio-ricotta, il "casiddo" (un tipo di formaggio pecorino), provolone, ricotta. Tra i vini: il Chiarello di Maratea, il rosso e il rosato di Castelluccio. In questa terra, anche il più essenziale degli alimenti, il pane acquista forme e sapore unici.
SUGGESTIONI ARTISTICHE
Le testimonianze artistiche dei paesi che rientrano nel territorio della Comunità Montana sono legate alla tradizione ed alla religione. Particolarmente significativi sono, infatti, i monumenti sacri, chiese e santuari, che parlano del radicato senso di fede delle popolazioni locali. A Lagonegro le chiese della SS. Trinità e del Rosario; a Trecchina le chiese di San Michele e di San Giovanni; a Maratea il Santuario dedicato a San Biagio; a Lauria la chiesa di San Nicola, che accoglie le spoglie del Beato Domenico Lentini; a Latronico la chiesa di Sant'Egidio Abate dove si trova una statua del santo in alabastro, minerale proveniente dal vicino Monte Alpi; ad Episcopia il Monastero di Santa Maria del Piano, risalente al 1200. Interessanti e ricchi di scorci suggestivi i centri storici dell'area. Merita una visita privilegiata l'antico borgo ad impianto medioevale di Rivello, alle cui porte si trova il convento di Sant'Antonio, di arte catalana.
TESTIMONIANZE DAL PASSATO
A Lagonegro, presso le grotte del cerbaro, sono stati rinvenuti reperti risalenti al IV secolo a.C., come pure, tracce della preistoria si trovano nelle grotte di Latronico, oggetti in ossidiana del Neolitico e suppellettili dell'età del Bronzo. Recenti scoperte archeologiche sono state compiute a Rivello. Nell'area di Nemoli sono state reperite testimonianze riconducibili ai secoli VII e VI a.C. Infine il Museo naturalistico del Pollino situato a Rotonda, conserva una zanna dell'Elephans Antiquus, risalente all'epoca glaciale Mindel-Riss.